Studio Maurella Tommasi
26
FEB
2015

News Toscana

Buongiorno,
la presente per segnalare i seguenti bandi:

CONTRIBUTI PER PROGETTI DI INVESTMENTO DI RILEVANTI DIMENSIONI –  PROTOCOLLI DI INSEDIAMENTO – Regione Toscana
Finalità:
Favorire la crescita sostenibile, la riqualificazione del tessuto produttivo regionale ed i processi di industrializzazione, mediante la realizzazione di programmi di sviluppo industriale di particolare rilevanza strategica, aventi contenuti innovativi, di dimensione significativa ed in grado di produrre occupazione aggiuntiva.

Beneficiari: 
MPMI, grandi imprese ed imprese in forma aggregata, con sede legale e/o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Toscana ed operanti nel settore industria e dei servizi, sezioni B, C, D, E, F, H (con esclusione delle categorie 49.39.01, 52.22.0 e 52.22.09), J (ad esclusione delle divisioni 58, 59 e 60 e del gruppo 63.91), M (ad esclusione dei gruppi 71.11, 73.11, 74.2 e 74.3), N (ad esclusione della divisione 79, dei gruppi 77.22, 82.3 e della categoria 77.21.02), R della classificazione delle attività economiche ATECO 2007

Interventi ammissibili:
I protocolli di insediamento (PdI) devono prevedere programmi di investimento ai sensi del Regolamento generale di esenzione:

  1. ricerca industriale e sviluppo sperimentale (destinatari sia GI che PMI);
  2. investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente (destinatari intervento solo PMI. Le GI sono destinatarie solo per nuovi investimenti a favore di nuove attività economiche e solo se collocate nelle aree di cui all’art. 107, par. 3, lettere c) del Trattato sul funzionamento dell’UE recante norme in materia di Aiuti di Stato a finalità regionale);
  3. investimenti materiali ed immateriali destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private (destinatari sia GI che PMI).
I progetti ammissibili devono prevedere interventi consistenti in:
  1. investimenti in:
1.1. nuove unità locali;
1.2. unità locali già presenti sul territorio regionale;
1.3 creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, anche in forma congiunta con organismi di ricerca;
  1. investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione in aree di crisi complessa riconosciute da provvedimento statale o regionale;
  2. investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo all’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora dovuti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese o da programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali.

La dimensione significativa degli interventi è individuata per tipologia di attività e per dimensione di impresa come da seguente tabella:

Tipologia intervento Investimento minimo (in mln di euro)
Grandi imprese Grandi imprese in collaborazione con PMI PMI singole PMI aggregate
1.1)nuove unità locali
1.2)unità locali già presenti sul territorio regionale
10,00 7,50 2,00 3,50
1.3)Creazione o ammodernamento di infrastrutture private 1,00
2)investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione;
3)investimenti da parte di imprese con sede in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi
0,25
Intensità di aiuto:
L’aiuto è concesso nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.
L’importo massimo concedibile è calcolato in applicazione dei tassi di cofinanziamento previsti dal Regolamento generale di esenzione

Tempistiche:
Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della manifestazione di interesse.
I progetti di investimento dovranno concludersi entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto di insediamento.

Presentazionedal 2 marzo 2015 ed entro le seguenti scadenze quadrimestrali di ogni anno: 30 giugno, 31 ottobre e 28 febbraio.

MICROCREDITO PER LE IMPRESE TOSCANE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI – Regione Toscana
Finalità:
Favorire una rapida ripresa delle imprese danneggiate a seguito di calamità naturali avvenute nei Comuni della Toscana individuati con atti di Giunta Regionale.

Beneficiari: 
MPMI e titolari di partita IVA, operanti attività economica identificata come prevalente nelle seguenti sezioni Ateco 2007 B, C, D, E, F, G (ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e dal 46.1 al 46.19.04); H, I, J, M, N, P (esclusivamente per i codici 85.52, 85.52.0, 85.52.01, 85.52.09), Q (ad esclusione del gruppo 86.1), R, S (limitatamente alle divisioni 95 e 96).
Le MPMI ed i titolari di partita IVA devono:

  • avere sede legale e/o operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi che abbiano subito danni a beni di proprietà, ovvero di terzi, destinati all’attività d’impresa;
  • avere sede legale e/o operativa in Toscana che, al momento dell’evento calamitoso esercitassero la propria attività nei Comuni interessati ed abbiano subito danni a beni di proprietà, ovvero di terzi, destinati all’attività d’impresa;
Spese ammissibili:
Sono ammesse tutte le spese connesse allo svolgimento dell’attività economica e riconducibili alle seguenti categorie:
  1. per investimenti:
    • macchinari, attrezzature, ivi compresi gli automezzi e arredi (anche usati);
    • opere murarie ed assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile per la ristrutturazione dei locali, nel limite del 50% delle spese ammesse;
    • investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore.
  2. per liquidità:
    • scorte di materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti;
    • sospensione dell’attività;
    • spese generali (es. utenze, affitto, stipendi, spese tecniche).
Le spese ammissibili non possono superare il valore del danno dichiarato dal beneficiario.
Il finanziamento concesso è di importo pari o inferiore al danno dichiarato, al netto di tutti gli altri pagamenti ricevuti a copertura dei danni nell’ambito di polizze assicurative o di altri contributi pubblici.

Intensità di aiuto:
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero fino ad una misura massima corrispondente al 100% della spesa ritenuta ammissibile, non supportato da garanzie reali e personali e concesso ai sensi del Regolamento de minimis.
L’importo del finanziamento va da un minimo di euro 5.000,00 ad un massimo di euro 25.000,00.

Tempistiche:
La domanda di aiuto deve riferirsi a eventi avvenuti nei sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda stessa.
Le spese ammesse sia per investimenti che per liquidità possono essere sostenute a partire dai 3 mesi antecedenti l’evento calamitoso.
Le spese dovranno essere sostenute non oltre 12 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Presentazione: dal 23 febbraio  al 27 marzo 2015

Lo Studio è a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti o per eventuali manifestazioni di interesse.

Cordiali saluti.

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