Studio Maurella Tommasi
13
SET
2016

Tax credit per investimenti nelle imprese del settore turistico e per il turismo digitale

Territorio:  Nazionale

OBIETTIVI GENERALI

Migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, sostenendo interventi di ristrutturazione edilizia, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico delle imprese turistiche.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Strutture alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

Si definiscono strutture alberghiere quelle strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici.

Tali strutture sono composte da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono strutture alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico – alberghiere, gli alberghi diffusi, nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

I beneficiari del credito d’imposta si impegnano a non cedere a terzi né destinare a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima del secondo periodo d’imposta successivo.

 

ATTIVITA’ AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta i seguenti interventi:

Interventi di ristrutturazione edilizia

  1. interventi di manutenzione straordinaria:

1.1 le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici;

1.2 le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;

1.3 gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;

 

  1. interventi di restauro e di risanamento conservativo: gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;

 

  1. interventi di ristrutturazione edilizia:gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti, costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

 

Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

  1. interventi volti ad eliminare:

– gli ostacoli fisici, che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e, in particolare, di coloro che hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

– gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;

– la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi;

 

  1. la progettazione e la realizzazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate;

 

  1. gli interventi volti ad eliminare le barriere sensoriali e della comunicazione.

 

Interventi di incremento dell’efficienza energetica

  1. gli interventi di riqualificazione energetica, ovvero interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione non superiore ai valori definiti dall’Allegato A al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, e successive modificazioni;

 

  1. gli interventi sull’involucro edilizio: interventi su un edificio esistente, parti di un edificio esistente o unità immobiliari esistenti, riguardante strutture opache verticali e orizzontali (pareti, coperture e pavimenti), delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza termica definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, e successive modificazioni;
  1. gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione con:

– impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;

– impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza ovvero impianti geotermici a bassa entalpia, e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione;

– impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione.

 

Acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere

  1. rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
  2. acquisizionedimobiliecomplementid’arredodainternoedaesterno,quali,traglialtri,tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
  3. acquisizione di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
  4. pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
  5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese, sostenute e/o da sostenere dal 1 Gennaio 2016 al 31 Dicembre 2016:

Relativamente a interventi di ristrutturazione edilizia:

  1. costruzione dei servizi igienici in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
  2. demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;  
  3. ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo, per i quali e’ necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  4. interventi di miglioramento e adeguamento sismico;
  5. modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata, tra l’altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse, materiali, finiture e colori;
  6. realizzazione di balconi e logge;
  7. recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
  8. sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
  9. sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
  10. installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti; 
  11. installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.

Relativamente a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, le spese per interventi che possono essere realizzati sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari, quali:

  1. sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di
ascensori, domotica);
  2. interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servo scala o piattaforme elevatrici;
  3. realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità’ delle persone portatrici di handicap;
  4. sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  5. installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
  6. sistemietecnologievolteallafacilitazionedellacomunicazioneaifinidell’accessibilità’.

Relativamente a interventi di incremento dell’efficienza energetica, le spese per:

  1. installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
  2. installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
  3. coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
  4. installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
  5. la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++);

Relativamente all’acquisto di mobili e componenti d’arredo, le spese per:

  1. acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
  2. acquisto di mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
  3. acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
  4. acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
  5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

Le singole voci di spesa sono eleggibili, ciascuna, nella misura del 100%.

L’effettività’ del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

 

INTENSITÀ DI AIUTO 

Credito d’imposta nella misura del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Il credito d’imposta e’ ripartito in tre quote annuali di pari importo.

L’agevolazione e’ concessa a ciascuna impresa nel rispetto del regime de minimis, e comunque, fino all’importo massimo di 200.000,00 euro nei tre anni d’imposta.

Il credito di imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

L’importo totale delle spese eleggibili è limitato alla somma di euro 666.667,00 euro per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a 200.000,00 euro.

 

TEMPISTICA

I crediti di imposta verranno riconosciuti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze e nei limiti delle risorse disponibili.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali manifestazioni d’interesse.

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